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Risvegliare la volontà

Risvegliare la volontà significa portare a piena consapevolezza i motivi profondi del proprio agire

Le enormi contraddizioni che sono constatabili nella situazione del mondo, dell’economia, della vita sociale, rendono sempre più evidente il crescente scollamento tra, da un lato, ciò che si conosce, si pensa e si dice e, dall’altro, ciò che si fa. Le azioni, quindi i fatti concreti, sono sempre più scollegate dalle parole, dalle belle teorie, dalle conoscenze, dai programmi. Questo è vero non solo a livello politico, ma anche nella vita privata quotidiana (p.es. quante volte, incontrando per caso una persona conosciuta, ci si congeda dicendo “Dai, ci vediamo, ci sentiamo, ok?!”.. cosa che poi normalmente nella maggior parte dei casi sappiamo che non accadrà). L’aspetto più preoccupante di questa situazione è che è diventata così frequente che ormai non ci facciamo più caso. E’ la normalità.

Dietro a questo fenomeno possiamo individuare diversi elementi: in primis la frenesia della vita moderna e la proliferazione di stimoli esterni che distoglie dalle intenzioni che si poteva avere formulato.

Un piano di lettura più profondo ci porta a considerare che la nostra volontà sia qualcosa di sostanzialmente diverso da ciò che siamo abituati a ritenere. Assumiamo che la nostra volontà non sia ciò che pensiamo di volere, e che magari contraddiciamo sistematicamente con le nostre azioni, ma piuttosto, semplicemente, ciò che facciamo (quando non siamo in condizioni di effettiva costrizione), magari senza esserne ben coscienti. 

Guardare alla propria vita con quest’ottica può risultare all’inizio provocatorio e indigesto, ma allo stesso tempo può svelarci un prezioso filone di ricerca e azione. Se è vero che la mia volontà sta in ciò che faccio, spesso ‘senza volere coscientemente’, allora la mia volontà è un vero e proprio mistero che posso cominciare a indagare e a risvegliare.

Il tema è di grandissima importanza, oltre che sul piano squisitamente umano, anche su quello prettamente organizzativo, vista la centralità che ha la cosiddetta Motivazione.