Perchè il nome Pragmetica

Possiamo agire in modo fino in fondo pragmatico se diamo spazio alla dimensione etica; possiamo essere veramente etici se riusciamo a pensare e agire in modo assolutamente pragmatico
Nell’accezione comunemente diffusa i concetti di pragmatico e etico si presentano in una sorta di polarità “…certo, sarebbe bello fare questa cosa in modo etico, ma dobbiamo essere pragmatici”.
PRAGMETICA è un neologismo che nasce nella certezza che la contrapposizione sia solo apparente.
L’economia deve essere al servizio degli uomini: al centro deve sempre esserci l’uomo. L’uomo è un essere in divenire, che da quando esiste continua a mostrare di essere in un cammino evolutivo verso la libertà. Libertà é affrancamento dalla necessità di ciò che è, quindi, detto in altre parole, la libertà consiste nella spiritualizzazione di quanto è materiale. Questa spiritualizzazione dipende dalla tensione verso l’ideale e dalla capacità di agire in modo aderente alla concretezza. É questo che genera valore, anche economico.
Ma queste sono ‘belle parole’. Da dove cominciare? Il nostro tempo ha una forte necessità di trovare su nuove basi una miglior corrispondenza tra parole e fatti, tra teorie e pratica, tra idee e azioni, tra valori che si crede di avere e comportamenti concreti: da un lato informazioni non menzognere e più aderenti a ciò che esiste e programmi non astratti, dall’altro azioni più coerenti con le intenzioni pronunciate a parole.
Per andare in questa direzione è necessario il risveglio della volontà.