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Formazione

 

 

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Ogni individuo apprende in modo diverso: la formazione deve cogliere quali sono i canali efficaci nella specifica situazione e usarli, rendendone la persona consapevole e responsabile 

 

 

La formazione di cui ci occupiamo è di carattere comportamentale e relazionale. Per interventi di carattere tecnico-specialistico contribuiamo alla progettazione e realizzazione del processo d’apprendimento, collaborando con chi curerà i contenuti specifici.

Formazione è un termine che evoca l’immagine che da fuori si possa dare forma a qualcosa di interno ad un’individualità umana adulta. Siamo dell’idea che ciò, in termini stretti, non sia possibile (fortunatamente). Ma dall’esterno possiamo creare condizioni decisive per favorire processi d’apprendimento adulto.

 

Nel progettare i nostri interventi formativi poniamo la massima attenzione nel valutare la situazione presentata dal cliente. L'intervento potrà avere la massima efficacia solo se ci si orienta alla vera fonte dei problemi. Ed è in questo modo che l'azienda può spendere meglio il denaro che investe. Diversamente, lo si sa, si rischia di intraprendere progetti che impegnano tempo, risorse, denaro, fiducia delle persone, senza produrre i frutti desiderati, con un vero e proprio effetto bbomerang.

 

Sono infatti molto più i fatti che le parole a generare apprendimento: se c’è contraddizione tra gli uni e le altre, prevalgono senz’altro i primi.

 

Nella progettazione degli eventi formativi, di cui devono essere ben definiti gli obiettivi, si ricorre a diversi strumenti che vadano al meglio incontro alla diversificazione di canali d’apprendimento che normalmente si ritrova tra gli allievi (immagini, concetti, esperienze concrete). In generale si cerca di ridurre al minimo le esposizioni ‘teoriche’ frontali e massimizzare invece tutto ciò che evoca, coinvolgendo i discenti, gli aspetti analogici, non razionali ed emotivi.

L’obiettivo è non tanto ‘trasferire concetti’ ai discenti, ma piuttosto risvegliare la loro volontà di tenerli in considerazione e applicarli. A questo fine si ricorre a tutto quanto possa essere utile: giochi, simulazione, arte, spezzoni di film, attività corporea, esperienze outdoor, ecc.

 

Tutto deve essere poi solidamente ricondotto alla realtà concreta in azienda. E’ consigliabile che gli interventi formativi prevedano almeno un incontro di  ‘follow-up’ dopo un periodo di qualche settimana. Nel frattempo gli allievi avranno l'opportunità di cercare di mettere in pratica quanto appreso, e verificare le eventuali difficoltà incontrate, che costituiranno oggetto di lavoro nel corso del follow-up.

 

 

Copyright 2008 Pragmetica di Fabio Fantuzzi